Acqua potabile in condominio: obblighi impianti secondo il D.Lgs. 18/2023
- Alberto Volpi

- 3 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Negli ultimi anni la sicurezza dell’acqua potabile è diventata un tema centrale non solo per le strutture sanitarie o pubbliche, ma anche per i condomini.Con il D.Lgs. 18/2023, l’amministratore condominiale assume un ruolo chiave: quello di Gestore della Distribuzione Idrica Interna (GIDI), con precisi obblighi di controllo, prevenzione e documentazione.
Chi è il GIDI e cosa prevede la legge
Art. 2, comma 2, lett. q
Il decreto definisce come Gestore della Distribuzione Idrica Interna (GIDI):
“il proprietario, il titolare, l’amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato o appaltato, che sia responsabile del sistema idropotabile di distribuzione interno ai locali pubblici e privati, collocato fra il punto di consegna e il punto d’uso dell’acqua”.
L’amministratore di condominio è quindi esplicitamente responsabile.
Art. 5, comma 3
“Il gestore della distribuzione idrica interna assicura che i valori di conformità e salubrità dell’acqua al punto di consegna siano mantenuti fino al punto di utenza interno”.
Obbligo legale: l’amministratore deve garantire che l’acqua resti potabile dal contatore fino al rubinetto.
Art. 9 – Valutazione e gestione del rischio
“I gestori della distribuzione idrica interna attuano la valutazione e la gestione del rischio per i sistemi di distribuzione interni, secondo le linee guida adottate dal Ministero della Salute sentito l’Istituto Superiore di Sanità”.
Questo si traduce in un vero e proprio Piano di Autocontrollo Igienico, con valutazione dei rischi, azioni preventive, monitoraggi e registro documentale.
Allegati II e III
Gli allegati indicano parametri e frequenze minime di campionamento dell’acqua.
Questi criteri valgono anche per i condomini, non solo per ospedali o scuole.
Cosa deve fare un condominio
Il condominio, attraverso l’amministratore (GIDI), deve:
📝 Redigere la valutazione dei rischi dell’impianto idrico interno.
📑 Adottare un Piano di Autocontrollo Igienico.
🧪 Eseguire monitoraggi periodici (analitici e operativi).
📚 Tenere un registro documentale sempre aggiornato.
📢 Informare tempestivamente i condomini in caso di non conformità.
Cosa succede se non si rispettano gli obblighi
Il D.Lgs. 18/2023 prevede sanzioni amministrative pecuniarie anche di migliaia di euro in caso di:
mancata valutazione dei rischi,
mancata redazione del piano di autocontrollo,
assenza di monitoraggi o mancata comunicazione agli utenti.
Per l’amministratore significa una responsabilità civile, penale e amministrativa diretta.
Il D.Lgs. 18/2023 non è una norma “per grandi strutture”, ma coinvolge anche i condomini.L’amministratore è tenuto a garantire la qualità dell’acqua dal contatore al rubinetto e ad adottare strumenti di autocontrollo documentati.
Non si tratta solo di un adempimento burocratico: è una misura di tutela della salute dei condomini e di responsabilità legale per chi gestisce lo stabile.
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Gestire correttamente tutti questi obblighi può essere complesso per un amministratore condominiale.SIA mette a disposizione competenze tecnico-scientifiche e strumenti pratici per garantire conformità e sicurezza:
Analisi e valutazione dei rischi
Identificazione dei pericoli microbiologici (es. Legionella), chimici e fisici negli impianti idrici interni.
Piano di Autocontrollo Igienico
Redazione, implementazione e aggiornamento del piano richiesto dal D.Lgs. 18/2023, con definizione delle misure preventive e dei controlli da effettuare.
Monitoraggi e campionamenti
Programmazione dei controlli analitici e operativi, con frequenze definite in base alla normativa e alle caratteristiche dell’impianto condominiale.
Gestione della documentazione
Creazione e aggiornamento del Registro di autocontrollo, redazione di rapporti tecnici per ASL e autorità competenti, supporto nella comunicazione del rischio verso i condomini.
Formazione e sensibilizzazione
Sessioni dedicate per amministratori e tecnici condominiali sulle corrette procedure di gestione, monitoraggio e prevenzione dei rischi.
Supporto in caso di emergenze idriche
Interventi rapidi in caso di contaminazioni o incidenti, con piani di bonifica, analisi di verifica post-evento e aggiornamento del piano di gestione.
Con SIA, l’amministratore condominiale può dimostrare di aver adempiuto ai propri obblighi di legge e garantire ai residenti un’acqua sicura, conforme e sotto controllo.




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