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Cassazione e gestione piscine: perché è fondamentale delegare un Responsabile qualificato

Aggiornamento: 22 ott 2025


Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito un principio chiaro: il gestore di una piscina è sempre responsabile in caso di incidenti o infortuni, anche se dovuti a negligenze operative o mancanza di sorveglianza.

La decisione, pubblicata dopo un tragico episodio di annegamento in una piscina pubblica, sottolinea come il gestore sia garante della sicurezza e risponda civilmente e penalmente per eventuali danni.



Cosa ha stabilito la Cassazione


La Corte Suprema ha confermato la responsabilità diretta del gestore, accusato di negligenza, imperizia e imprudenza per non aver predisposto un adeguato servizio di assistenza ai bagnanti.

La sentenza ha chiarito che chi gestisce una piscina – sia essa pubblica, privata o condominiale – non può delegare la propria funzione di garante della sicurezza, se non attraverso atti formali e a personale qualificato.


In pratica, chi gestisce una piscina resta sempre responsabile fino a quando non dimostra di aver conferito una delega scritta, accettata e valida, a un tecnico abilitato.



La normativa regionale: obblighi e responsabilità


La Legge Regionale Toscana 8/2006 e il Regolamento 23/R/2010 stabiliscono che ogni piscina ad uso collettivo (compresi condomini, hotel, centri sportivi e stabilimenti) deve avere un Responsabile della piscina.

Questa figura assicura il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, tecnologici e gestionali, redige la documentazione tecnica (DVR, registri, piano di autocontrollo) e coordina il personale.


Se il gestore o l’amministratore non nomina formalmente un Responsabile abilitato, resta unico soggetto responsabile in caso di incidenti, anche se le cause sono operative o dovute a terzi.



L’importanza della delega formale


La delega di responsabilità è uno strumento giuridico riconosciuto da ASL e Comuni che consente di attribuire, in modo legittimo, le funzioni gestionali e tecniche della piscina a un professionista qualificato.

Deve essere scritta, datata e accettata dal delegato, specificando le funzioni affidate e i poteri operativi connessi.


Perché è importante


  • libera il gestore o l’amministratore da parte delle responsabilità dirette;

  • garantisce la continuità della gestione igienico-sanitaria;

  • tutela il condominio o l’ente in caso di controlli ASL o incidenti;

  • dimostra, in sede giudiziaria, l’adozione di misure preventive e diligenti.



Il Responsabile tecnico delegato: ruolo e vantaggi


Delegare a un Responsabile esterno qualificato significa affidare la sicurezza della piscina a un professionista che:


  • supervisiona impianti di filtrazione, disinfezione e ricircolo;

  • esegue controlli giornalieri dei parametri chimico-fisici e microbiologici;

  • aggiorna il Piano di Autocontrollo e i registri tecnici;

  • gestisce i rapporti con ASL e autorità comunali;

  • coordina il personale di salvataggio e manutenzione.


I vantaggi concreti della delega


  • Conformità normativa garantita;

  • Riduzione dei rischi civili e penali;

  • Gestione documentata e verificabile;

  • Audit ASL superati senza osservazioni;

  • Formazione continua del personale tecnico.



Caso pratico: cosa insegna la Cassazione


Il caso analizzato dalla Cassazione nasce da un tragico annegamento avvenuto in una piscina pubblica dove la gestione era carente e la sorveglianza insufficiente.

I giudici hanno stabilito che la responsabilità del gestore non può essere attenuata, a meno che non sia dimostrata una delega formalmente conferita a un tecnico con competenze certificate.


Questo principio si applica anche alle piscine condominiali e ricettive, dove il rischio di inadempienza normativa può comportare sanzioni, sospensioni dell’attività e procedimenti penali.



Conclusione: delegare conviene, sempre


La delega del Responsabile della piscina non è solo una scelta organizzativa, ma un vero strumento di tutela legale e gestionale.

La Cassazione ha reso evidente che, senza una delega formale, il gestore o l’amministratore risponde in prima persona di ogni evento.


Affidarsi a professionisti qualificati come SIA Acqua Sicura significa garantire:


  • conformità normativa certificata,

  • sicurezza documentata,

  • protezione giuridica del condominio e dei gestori.



FAQ – Domande frequenti


Chi è responsabile della piscina secondo la Cassazione?

Il gestore o amministratore, in quanto garante della sicurezza, salvo delega formale a un tecnico qualificato.


La delega libera completamente da responsabilità?

Sì, ma solo se è scritta, accettata e conferita a un professionista abilitato.


Le ASL riconoscono la delega?

Sì, la considerano un documento ufficiale ai sensi della normativa regionale.


Quali sono i vantaggi della delega esterna?

Conformità normativa, riduzione del rischio di sanzioni, gestione completa e tracciabile della sicurezza.



In sintesi

Dopo la Cassazione, la parola d’ordine è una sola: delegare con competenza.

Solo così amministratori e gestori possono proteggersi da responsabilità civili e penali, garantendo sicurezza e legalità in ogni piscina condominiale o pubblica.



 
 
 

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