Acqua potabile nei luoghi di lavoro con docce: obblighi per enti e aziende secondo il D.Lgs. 18/2023
- Alberto Volpi

- 14 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Negli ultimi anni, la sicurezza dell’acqua potabile è diventata un aspetto cruciale anche nei luoghi di lavoro.
Aziende, enti pubblici e strutture con spogliatoi e docce sono oggi riconosciute come “edifici prioritari” dal D.Lgs. 18/2023, il quale recepisce la Direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
Chi gestisce questi impianti (datore di lavoro, RSPP o responsabile tecnico) assume il ruolo di Gestore della Distribuzione Idrica Interna (GIDI), con precisi obblighi di valutazione, controllo e prevenzione dei rischi legati all’acqua potabile, in particolare Legionella e contaminazioni chimiche.
Chi è il GIDI e cosa prevede la normativa
Il Gestore della Distribuzione Idrica Interna (GIDI) è definito dal D.Lgs. 18/2023 come il soggetto responsabile della qualità dell’acqua dal punto di consegna al punto di utilizzo.👉 Nelle aziende e negli enti pubblici, il ruolo è di norma attribuito al Datore di lavoro, al Responsabile tecnico o all’RSPP.
Art. 5, comma 3 – Mantenimento della qualità dell’acqua
Il GIDI deve assicurare che i parametri di potabilità garantiti dal gestore idrico pubblico siano mantenuti anche all’interno degli impianti aziendali, fino alle docce e ai rubinetti.
Art. 9 – Valutazione e gestione del rischio
È obbligatoria la redazione di un Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA), redatto secondo le Linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (Rapporti ISTISAN 22/32), con:
Analisi dei rischi microbiologici e chimici (es. Legionella, piombo).
Definizione di misure preventive e correttive.
Programmazione dei controlli analitici e operativi.
Registrazione e tracciabilità delle attività.
Docce aziendali: perché rappresentano un rischio
Le docce e gli spogliatoi aziendali rientrano tra i punti critici degli impianti idrici.L’acqua che ristagna nelle tubazioni o nei flessibili e le temperature favorevoli (25–45 °C) creano un ambiente ideale per la proliferazione della Legionella, batterio responsabile di infezioni respiratorie anche gravi.
Le Linee guida ISS 22/32 includono infatti queste strutture tra gli “edifici prioritari”, insieme a ospedali, scuole e alberghi.
I monitoraggi periodici e le azioni preventive documentate diventano obbligatori per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Cosa deve fare un ente o un’azienda
Per garantire la conformità al D.Lgs. 18/2023 e tutelare la salute dei dipendenti, le organizzazioni devono:
Redigere la valutazione dei rischi dell’impianto idrico interno (serbatoi, boiler, docce, rubinetti).
Eseguire campionamenti periodici per la ricerca di Legionella e parametri chimico-fisici.
Implementare un Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA), secondo le linee guida ISS.
Gestire la manutenzione preventiva (pulizia, disinfezione, lavaggi termici o chimici).
Tenere un registro documentale aggiornato con risultati analitici e azioni correttive.
Informare l’ASL in caso di non conformità o rischio per la salute.
Conseguenze in caso di mancato rispetto
Il mancato adempimento degli obblighi previsti comporta:
sanzioni amministrative fino a diverse migliaia di euro;
responsabilità penali e civili per il GIDI o il datore di lavoro;
chiusura temporanea di spogliatoi e docce in caso di contaminazione accertata.
In sintesi
Il D.Lgs. 18/2023 estende la tutela della qualità dell’acqua anche ai luoghi di lavoro.Ogni ente o azienda che dispone di impianti con docce o serbatoi deve predisporre un Piano di Sicurezza dell’Acqua, monitorare regolarmente e documentare le attività.
Garantire acqua potabile sicura significa proteggere i lavoratori, ridurre il rischio di Legionella e dimostrare la conformità normativa.
Come può aiutarti SIA Acqua Sicura
SIA Acqua Sicura affianca enti e aziende nella gestione del rischio idrico, con un approccio tecnico-scientifico conforme al D.Lgs. 18/2023:
Analisi preliminare dell’impianto e identificazione dei punti critici.
Redazione e aggiornamento del Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA).
Monitoraggi microbiologici e chimici mirati (Legionella, piombo, nitrati).
Gestione della documentazione e creazione del Registro di autocontrollo.
Formazione per RSPP, manutentori e personale interno.
Supporto in caso di emergenze e bonifiche straordinarie.
Con SIA, ogni azienda può dimostrare la conformità normativa e garantire ai propri dipendenti un’acqua potabile sicura, controllata e documentata.




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