Autolavaggio sequestrato per scarichi irregolari: quando la consulenza ambientale fa la differenza
- Alberto Volpi

- 15 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Un recente episodio di cronaca a Firenze ha riportato l’attenzione su un tema cruciale per molte attività produttive: la gestione corretta delle acque reflue.
Durante un controllo, i Carabinieri Forestali hanno riscontrato gravi irregolarità in un autolavaggio, privo dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e con fanghi di depurazione smaltiti nei cassonetti urbani.
L’impianto è stato sequestrato, e i titolari segnalati all’Autorità Giudiziaria per scarico illecito e gestione non autorizzata di rifiuti speciali.
Un caso che evidenzia chiaramente quanto sia indispensabile una consulenza ambientale qualificata, capace di prevenire errori, tutelare il gestore e garantire la conformità normativa.
Il caso: scarichi senza autorizzazione e fanghi smaltiti irregolarmente
Come riportato nell’articolo, l’autolavaggio operava senza AUA e senza un piano di trattamento regolare delle acque reflue.
I fanghi provenienti dalla pulizia delle canalette venivano conservati in sacchi neri e gettati nei rifiuti urbani, invece di essere trattati come rifiuti speciali.
Gli impianti di depurazione risultavano incompleti e non funzionanti, senza alcuna documentazione tecnica o rapporti di manutenzione.
Si tratta di violazioni che rientrano nel D.Lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambientale, e che comportano sanzioni penali, amministrative e il sequestro dell’attività.
Prevenire è possibile: il ruolo della consulenza ambientale
La consulenza ambientale di SIAACQUASICURA nasce proprio per evitare casi come questo.
Ogni azienda che gestisce impianti, reflui o sostanze chimiche deve poter contare su:
Verifica tecnica e documentale degli impianti di depurazione;
Redazione o aggiornamento dell’AUA/AIA;
Monitoraggio periodico delle acque di scarico;
Gestione corretta dei fanghi e dei rifiuti speciali;
Formazione del personale sulle procedure ambientali.
Un’attività di consulenza continuativa consente di individuare in anticipo le criticità e di adottare misure correttive prima che intervengano gli enti di controllo.
La delega della gestione ambientale
Oltre alla consulenza, la legge consente di nominare un Responsabile esterno della gestione del rischio ambientale, figura prevista dal D.Lgs. 152/2006, D.Lgs. 231/2001 e art. 16 del D.Lgs. 81/2008.
Questa figura tecnica può essere formalmente delegata alla gestione operativa degli adempimenti, tra cui:
predisposizione delle pratiche autorizzative;
verifica periodica del corretto funzionamento degli impianti;
gestione dei rapporti con ARPAT, ASL e Comuni;
coordinamento dei controlli e degli audit ambientali.
In questo modo, il titolare dell’attività si tutela legalmente, trasferendo la responsabilità operativa a un professionista qualificato, pur mantenendo il dovere di vigilanza.
I vantaggi della consulenza e della delega esterna
Riduzione del rischio di sanzioni e sequestri.
Conformità costante alla normativa ambientale.
Tranquillità durante i controlli degli enti.
Documentazione completa e aggiornata.
Integrazione con i modelli organizzativi 231 e i sistemi ISO 14001:2015.
Una consulenza ben strutturata non è un costo, ma una tutela concreta per il gestore e per l’azienda.
Dal caso reale alla buona pratica
Se nel caso fiorentino fosse stato presente un consulente ambientale o un responsabile esterno delegato, l’autolavaggio avrebbe potuto:
verificare preventivamente la necessità dell’AUA;
evitare lo smaltimento improprio dei fanghi;
predisporre una gestione tracciata e conforme;
dimostrare agli organi di controllo la piena regolarità delle operazioni.
Un piccolo investimento in consulenza ambientale avrebbe evitato sanzioni, danni economici e d’immagine.
FAQ SEO
Cosa fa un consulente ambientale?
Valuta i rischi, cura le pratiche autorizzative, verifica la conformità degli impianti e assiste l’azienda nei rapporti con gli enti di controllo.
Chi può essere delegato alla gestione ambientale?
Un tecnico qualificato con competenze in normativa, impianti di depurazione e gestione rifiuti, nominato con atto formale di delega.
Cosa comporta la mancanza dell’AUA?
Sospensione o sequestro dell’attività, oltre a sanzioni penali per scarichi non autorizzati.
Conclusione
Il caso dell’autolavaggio sequestrato a Firenze è un esempio concreto di quanto la consulenza ambientale sia fondamentale per operare in regola e tutelare l’impresa.
Con il supporto di SIAACQUASICURA, ogni azienda può contare su un sistema di gestione ambientale efficace, conforme e verificabile.
Contatta SIAACQUASICURA per una consulenza ambientale completa o per formalizzare la delega della gestione del rischio ambientale nella tua azienda.




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