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Come verificare le certificazioni del consulente: guida pratica


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Scopri come verificare se un consulente tecnico o legale (CTP, Legionella, acqua potabile, antincendio) è davvero certificato. Guida pratica per aziende, enti e gestori per scegliere professionisti accreditati e in regola.



Introduzione


Scegliere un consulente in ambito sicurezza – che si tratti di Legionella, acqua potabile, antincendio o conformità impianti – non è mai una formalità.

Molte aziende e studi legali si trovano di fronte a una domanda cruciale:


Come capire se il consulente è davvero qualificato, iscritto all’Albo o certificato da un ente riconosciuto?


Un documento mal compilato o una certificazione fasulla non sono solo un errore tecnico: possono trasformarsi in sanzioni, sequestri o procedimenti giudiziari.

In questa guida vediamo come verificare in modo concreto le certificazioni del consulente tecnico o legale, con un approccio pratico e verificabile.



Perché controllare le certificazioni è fondamentale


1. Tutela legale


Solo un professionista certificato o iscritto all’Albo dei CTU/CTP può redigere documenti validi in sede di ispezione ASL, ARPAT o Vigili del Fuoco.Un consulente non riconosciuto rischia di invalidare relazioni o piani di gestione, esponendo l’azienda a sanzioni e contestazioni.


2. Competenza tecnica reale


Una certificazione valida garantisce che il consulente conosca norme, tecniche e protocolli aggiornati (ad esempio Linee guida Legionella 2015, D.Lgs. 102/2025, D.Lgs. 18/2023).


3. Riduzione dei rischi operativi


Un piano Legionella, un PSA o un documento antincendio redatto male non tutela, ma può generare responsabilità civili e penali.Le autorità verificano sempre la tracciabilità e la competenza del redattore.


4. Immagine aziendale e reputazione


Comunicare ai clienti e agli enti di controllo che la sicurezza è gestita da professionisti certificati e accreditati rafforza la fiducia e il valore del brand.


5 passaggi pratici per verificare le certificazioni del consulente


  1. Chiedere sempre una copia aggiornata della certificazione Diffidare da chi risponde “sì ce l’ho, ma non la trovo”. La trasparenza è il primo indice di affidabilità.


  1. Controllare l’ente certificatore Deve essere un organismo accreditato: in Italia l’unico ente di accreditamento è Accredia.

  2. Verificare la validità temporale Tutte le certificazioni hanno una scadenza e richiedono aggiornamenti periodici (formazione continua, verifiche annuali, ecc.).

  3. Consultare il registro ufficiale dell’ente certificatore

    Enti come CEPAS, AICQ-SICEV, ICMQ o Kiwa dispongono di banche dati online dove verificare i nominativi dei professionisti abilitati.

  4. Confrontare le competenze con la normativa vigente

    • Un consulente Legionella deve conoscere le Linee Guida 2015 e il D.Lgs. 102/2025.

    • Un CTP tecnico-legale deve essere iscritto all’Albo dei Tribunali e conoscere le procedure giudiziarie e amministrative in materia sanitaria o ambientale.



Checklist per aziende e gestori


Prima di firmare un incarico, verifica che:


  • Il consulente abbia fornito una copia del certificato o dell’iscrizione all’Albo

  • Il certificato sia rilasciato da un ente accreditato Accredia

  • La validità non sia scaduta

  • La certificazione sia specifica per il settore richiesto (es. Legionella, antincendio, PSA, CTP ambientale)

  • Il nominativo compaia nel registro ufficiale dell’ente certificatore


Se anche solo una di queste risposte è “NO”, è opportuno approfondire prima di affidare l’incarico.



Caso pratico reale


Un hotel della riviera romagnola si è affidato a un consulente “esperto” privo di certificazioni valide.

Dopo un controllo ASL, il Piano di autocontrollo Legionella è stato giudicato insufficiente: mancavano analisi microbiologiche e protocolli di sanificazione.


Risultato:

sanzione amministrativa,

obbligo di rifare il piano,

nuovo incarico affidato a un consulente certificato CEPAS e iscritto all’Albo.


Un esempio che dimostra come risparmiare sul consulente significhi spesso rischiare molto di più in termini legali ed economici.



Quando serve un CTP tecnico-legale


Nel caso di procedimenti giudiziari o amministrativi (es. ispezioni ASL, prescrizioni ARPAT, sequestri impiantistici), la figura del Consulente Tecnico di Parte (CTP) è essenziale:

solo un consulente riconosciuto dai Tribunali può rappresentare la parte tecnica e redigere perizie con valore probatorio.


SIAACQUASICURA dispone di CTP e CTU iscritti agli Albi dei Tribunali, specializzati in:


  • contenziosi su impianti idrici e Legionella;

  • perizie su acqua potabile e piscine;

  • verifiche documentali e difesa tecnica durante le ispezioni.



FAQ frequenti


Basta che il consulente abbia esperienza sul campo?


No. L’esperienza è importante, ma non sostituisce le certificazioni rilasciate da enti accreditati o iscrizioni agli Albi ufficiali.


Le ASL controllano davvero le certificazioni?


Sì, e lo fanno sempre più spesso, soprattutto nei settori sensibili come strutture ricettive, RSA, studi dentistici e piscine.


Dove verifico online le certificazioni?


Sul sito Accredia (ente nazionale di accreditamento) e sui portali ufficiali degli enti certificatori come CEPAS o ICMQ.


Come verifico se un consulente è CTP riconosciuto?


È possibile consultare l’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale competente, disponibile online per ogni distretto giudiziario.



Conclusione


Verificare le certificazioni del consulente non è burocrazia, ma una forma di tutela aziendale e legale.

Solo un professionista certificato e accreditato può offrire garanzie reali di qualità, competenza e sicurezza.


SIAACQUASICURA assicura consulenza tecnica e legale qualificata, con professionisti iscritti agli Albi CTU/CTP e certificati da enti Accredia.

Scopri come difendere la tua azienda con un approccio tecnico, documentato e riconosciuto in sede giudiziaria.


Contattaci per verificare la qualifica del tuo consulente o richiedere un audit tecnico-legale.



 
 
 

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