Come verificare le certificazioni del consulente: guida pratica
- Alberto Volpi

- 15 ott 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Meta description:
Scopri come verificare se un consulente tecnico o legale (CTP, Legionella, acqua potabile, antincendio) è davvero certificato. Guida pratica per aziende, enti e gestori per scegliere professionisti accreditati e in regola.
Introduzione
Scegliere un consulente in ambito sicurezza – che si tratti di Legionella, acqua potabile, antincendio o conformità impianti – non è mai una formalità.
Molte aziende e studi legali si trovano di fronte a una domanda cruciale:
Come capire se il consulente è davvero qualificato, iscritto all’Albo o certificato da un ente riconosciuto?
Un documento mal compilato o una certificazione fasulla non sono solo un errore tecnico: possono trasformarsi in sanzioni, sequestri o procedimenti giudiziari.
In questa guida vediamo come verificare in modo concreto le certificazioni del consulente tecnico o legale, con un approccio pratico e verificabile.
Perché controllare le certificazioni è fondamentale
1. Tutela legale
Solo un professionista certificato o iscritto all’Albo dei CTU/CTP può redigere documenti validi in sede di ispezione ASL, ARPAT o Vigili del Fuoco.Un consulente non riconosciuto rischia di invalidare relazioni o piani di gestione, esponendo l’azienda a sanzioni e contestazioni.
2. Competenza tecnica reale
Una certificazione valida garantisce che il consulente conosca norme, tecniche e protocolli aggiornati (ad esempio Linee guida Legionella 2015, D.Lgs. 102/2025, D.Lgs. 18/2023).
3. Riduzione dei rischi operativi
Un piano Legionella, un PSA o un documento antincendio redatto male non tutela, ma può generare responsabilità civili e penali.Le autorità verificano sempre la tracciabilità e la competenza del redattore.
4. Immagine aziendale e reputazione
Comunicare ai clienti e agli enti di controllo che la sicurezza è gestita da professionisti certificati e accreditati rafforza la fiducia e il valore del brand.
5 passaggi pratici per verificare le certificazioni del consulente
Chiedere sempre una copia aggiornata della certificazione Diffidare da chi risponde “sì ce l’ho, ma non la trovo”. La trasparenza è il primo indice di affidabilità.
Controllare l’ente certificatore Deve essere un organismo accreditato: in Italia l’unico ente di accreditamento è Accredia.
Verificare la validità temporale Tutte le certificazioni hanno una scadenza e richiedono aggiornamenti periodici (formazione continua, verifiche annuali, ecc.).
Consultare il registro ufficiale dell’ente certificatore
Enti come CEPAS, AICQ-SICEV, ICMQ o Kiwa dispongono di banche dati online dove verificare i nominativi dei professionisti abilitati.
Confrontare le competenze con la normativa vigente
Un consulente Legionella deve conoscere le Linee Guida 2015 e il D.Lgs. 102/2025.
Un CTP tecnico-legale deve essere iscritto all’Albo dei Tribunali e conoscere le procedure giudiziarie e amministrative in materia sanitaria o ambientale.
Checklist per aziende e gestori
Prima di firmare un incarico, verifica che:
Il consulente abbia fornito una copia del certificato o dell’iscrizione all’Albo
Il certificato sia rilasciato da un ente accreditato Accredia
La validità non sia scaduta
La certificazione sia specifica per il settore richiesto (es. Legionella, antincendio, PSA, CTP ambientale)
Il nominativo compaia nel registro ufficiale dell’ente certificatore
Se anche solo una di queste risposte è “NO”, è opportuno approfondire prima di affidare l’incarico.
Caso pratico reale
Un hotel della riviera romagnola si è affidato a un consulente “esperto” privo di certificazioni valide.
Dopo un controllo ASL, il Piano di autocontrollo Legionella è stato giudicato insufficiente: mancavano analisi microbiologiche e protocolli di sanificazione.
Risultato:
sanzione amministrativa,
obbligo di rifare il piano,
nuovo incarico affidato a un consulente certificato CEPAS e iscritto all’Albo.
Un esempio che dimostra come risparmiare sul consulente significhi spesso rischiare molto di più in termini legali ed economici.
Quando serve un CTP tecnico-legale
Nel caso di procedimenti giudiziari o amministrativi (es. ispezioni ASL, prescrizioni ARPAT, sequestri impiantistici), la figura del Consulente Tecnico di Parte (CTP) è essenziale:
solo un consulente riconosciuto dai Tribunali può rappresentare la parte tecnica e redigere perizie con valore probatorio.
SIAACQUASICURA dispone di CTP e CTU iscritti agli Albi dei Tribunali, specializzati in:
contenziosi su impianti idrici e Legionella;
perizie su acqua potabile e piscine;
verifiche documentali e difesa tecnica durante le ispezioni.
FAQ frequenti
Basta che il consulente abbia esperienza sul campo?
No. L’esperienza è importante, ma non sostituisce le certificazioni rilasciate da enti accreditati o iscrizioni agli Albi ufficiali.
Le ASL controllano davvero le certificazioni?
Sì, e lo fanno sempre più spesso, soprattutto nei settori sensibili come strutture ricettive, RSA, studi dentistici e piscine.
Dove verifico online le certificazioni?
Sul sito Accredia (ente nazionale di accreditamento) e sui portali ufficiali degli enti certificatori come CEPAS o ICMQ.
Come verifico se un consulente è CTP riconosciuto?
È possibile consultare l’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale competente, disponibile online per ogni distretto giudiziario.
Conclusione
Verificare le certificazioni del consulente non è burocrazia, ma una forma di tutela aziendale e legale.
Solo un professionista certificato e accreditato può offrire garanzie reali di qualità, competenza e sicurezza.
SIAACQUASICURA assicura consulenza tecnica e legale qualificata, con professionisti iscritti agli Albi CTU/CTP e certificati da enti Accredia.
Scopri come difendere la tua azienda con un approccio tecnico, documentato e riconosciuto in sede giudiziaria.
Contattaci per verificare la qualifica del tuo consulente o richiedere un audit tecnico-legale.




Commenti