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Prevenzione Legionella negli studi dentistici: cosa cambia con il D.Lgs. 102/2025


Negli ultimi anni la Legionella è diventata un rischio sempre più considerato non solo negli ospedali e nelle strutture sanitarie, ma anche in ambienti che utilizzano impianti idrici complessi. Con il D.Lgs. 102/2025, gli studi dentistici entrano ufficialmente tra gli “edifici sensibili”, soggetti a obblighi stringenti di valutazione e gestione del rischio.


Si tratta di una novità importante: finora i dentisti seguivano solo le Linee guida Legionella 2015, che lasciavano ampio margine di applicazione. Oggi invece la prevenzione è regolata da obblighi precisi, con controlli documentati e ispezioni più frequenti da parte delle ASL.


Perché gli studi dentistici sono a rischio


Il legislatore ha incluso gli studi odontoiatrici perché:

  • utilizzano circuiti idrici complessi, come i riuniti odontoiatrici, dotati di tubicini stretti, serbatoi e spray che favoriscono la colonizzazione batterica;

  • trattano pazienti fragili (anziani, immunodepressi, bambini);

  • producono aerosol tramite trapani e siringhe aria-acqua, che aumentano la possibilità di trasmissione.


In altre parole: i riuniti odontoiatrici sono un habitat favorevole per la proliferazione di Legionella e un veicolo diretto verso le vie respiratorie del paziente.


Cosa prevede il D.Lgs. 102/2025 per i dentisti


Gli studi odontoiatrici devono predisporre un Piano di valutazione e gestione del rischio Legionella. Questo documento scritto diventa il riferimento per tutte le attività di prevenzione e deve essere sempre disponibile in caso di ispezione.


Gli obblighi concreti riguardano:


Piano di autocontrollo

  • Analisi dei rischi specifici dello studio.

  • Misure preventive (es. disinfezione continua dei circuiti).

  • Frequenza dei controlli programmati.


Gestione dei circuiti idrici

  • Utilizzo di sistemi di disinfezione continua (cartucce, dosatori, prodotti specifici per acqua dentale).

  • Flussaggio dei circuiti all’inizio e alla fine della giornata e tra un paziente e l’altro.


Analisi microbiologiche

  • Campionamenti periodici per Legionella e carica batterica totale.

  • Frequenza definita dal piano di autocontrollo e dalle richieste dell’ASL locale.


Manutenzione impianto idrico generale

  • Controllo temperature acqua sanitaria e caldaia.

  • Pulizia di serbatoi e autoclavi se presenti.



 Registro delle attività


Ogni procedura deve essere registrata: campionamenti, disinfezioni, manutenzioni. La documentazione diventa la prova di un’efficace gestione del rischio.


Le responsabilità in caso di inadempienza


Non rispettare gli obblighi può avere conseguenze gravi:

  • Civile → risarcimento danni ai pazienti.

  • Penale → responsabilità per omessa prevenzione del rischio biologico.

  • Amministrativa → sanzioni e persino sospensione dell’attività da parte dell’ASL.


In sintesi


  • Prima del 2025 → obbligo solo di “buone pratiche” (Linee guida 2015).

  • Dopo il 2025 → lo studio dentistico è ufficialmente un edificio sensibile. Obbligo di piano di gestione, autocontrolli periodici e sistemi di disinfezione continua nei riuniti odontoiatrici.


Questo passaggio segna un cambio di passo: la prevenzione Legionella nello studio dentistico non è più una scelta volontaria, ma un requisito imprescindibile per garantire sicurezza ai pazienti e continuità all’attività professionale.



 
 
 

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