Prevenzione Legionella negli studi dentistici: cosa cambia con il D.Lgs. 102/2025
- Alberto Volpi

- 3 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Negli ultimi anni la Legionella è diventata un rischio sempre più considerato non solo negli ospedali e nelle strutture sanitarie, ma anche in ambienti che utilizzano impianti idrici complessi. Con il D.Lgs. 102/2025, gli studi dentistici entrano ufficialmente tra gli “edifici sensibili”, soggetti a obblighi stringenti di valutazione e gestione del rischio.
Si tratta di una novità importante: finora i dentisti seguivano solo le Linee guida Legionella 2015, che lasciavano ampio margine di applicazione. Oggi invece la prevenzione è regolata da obblighi precisi, con controlli documentati e ispezioni più frequenti da parte delle ASL.
Perché gli studi dentistici sono a rischio
Il legislatore ha incluso gli studi odontoiatrici perché:
utilizzano circuiti idrici complessi, come i riuniti odontoiatrici, dotati di tubicini stretti, serbatoi e spray che favoriscono la colonizzazione batterica;
trattano pazienti fragili (anziani, immunodepressi, bambini);
producono aerosol tramite trapani e siringhe aria-acqua, che aumentano la possibilità di trasmissione.
In altre parole: i riuniti odontoiatrici sono un habitat favorevole per la proliferazione di Legionella e un veicolo diretto verso le vie respiratorie del paziente.
Cosa prevede il D.Lgs. 102/2025 per i dentisti
Gli studi odontoiatrici devono predisporre un Piano di valutazione e gestione del rischio Legionella. Questo documento scritto diventa il riferimento per tutte le attività di prevenzione e deve essere sempre disponibile in caso di ispezione.
Gli obblighi concreti riguardano:
Piano di autocontrollo
Analisi dei rischi specifici dello studio.
Misure preventive (es. disinfezione continua dei circuiti).
Frequenza dei controlli programmati.
Gestione dei circuiti idrici
Utilizzo di sistemi di disinfezione continua (cartucce, dosatori, prodotti specifici per acqua dentale).
Flussaggio dei circuiti all’inizio e alla fine della giornata e tra un paziente e l’altro.
Analisi microbiologiche
Campionamenti periodici per Legionella e carica batterica totale.
Frequenza definita dal piano di autocontrollo e dalle richieste dell’ASL locale.
Manutenzione impianto idrico generale
Controllo temperature acqua sanitaria e caldaia.
Pulizia di serbatoi e autoclavi se presenti.

Registro delle attività
Ogni procedura deve essere registrata: campionamenti, disinfezioni, manutenzioni. La documentazione diventa la prova di un’efficace gestione del rischio.
Le responsabilità in caso di inadempienza
Non rispettare gli obblighi può avere conseguenze gravi:
Civile → risarcimento danni ai pazienti.
Penale → responsabilità per omessa prevenzione del rischio biologico.
Amministrativa → sanzioni e persino sospensione dell’attività da parte dell’ASL.
In sintesi
Prima del 2025 → obbligo solo di “buone pratiche” (Linee guida 2015).
Dopo il 2025 → lo studio dentistico è ufficialmente un edificio sensibile. Obbligo di piano di gestione, autocontrolli periodici e sistemi di disinfezione continua nei riuniti odontoiatrici.
Questo passaggio segna un cambio di passo: la prevenzione Legionella nello studio dentistico non è più una scelta volontaria, ma un requisito imprescindibile per garantire sicurezza ai pazienti e continuità all’attività professionale.




Commenti