Scarichi industriali non conformi: un caso reale in Toscana e come evitarlo con la consulenza ambientale
- Alberto Volpi

- 3 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Gli scarichi industriali non conformi sono tra le principali cause di inquinamento idrico in Toscana. Le cronache riportano spesso interventi di ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) a seguito di controlli presso aziende agricole, cantine, caseifici e lavanderie industriali.
Un esempio concreto: durante un’ispezione, ARPAT ha rilevato scarichi non autorizzati in un’azienda vitivinicola della provincia di Firenze. Le acque reflue di cantina – ricche di zuccheri e sostanze organiche – venivano convogliate direttamente in un corso d’acqua senza trattamento e senza autorizzazione preventiva.
Risultato: l’azienda ha subito un procedimento sanzionatorio con multa da 30.000 €, l’obbligo di bloccare lo scarico e l’avvio di un piano di adeguamento con costi molto superiori rispetto a quelli che avrebbe sostenuto con una corretta gestione preventiva.
Come possiamo aiutare le aziende a evitare questi problemi
Con il nostro servizio di consulenza ambientale sugli scarichi industriali, supportiamo le imprese toscane nella gestione degli obblighi previsti dal D.Lgs. 152/2006 e dai regolamenti regionali. In concreto, offriamo:
Scarichi e acque reflue
Predisposizione delle pratiche per autorizzazione allo scarico (in fognatura o corpo idrico).
Campionamenti e analisi chimico-biologiche delle acque di processo e di scarico.
Verifica di conformità ai limiti di legge e proposte di adeguamento.
Consulenza per la progettazione o revisione di impianti di trattamento e depurazione.
Depurazione
Valutazione dell’efficienza degli impianti depurativi.
Ottimizzazione di processi biologici e chimico-fisici.
Supporto tecnico nel dimensionamento di nuovi impianti.
Report tecnici per comuni e regioni in fase autorizzativa.
Iter autorizzativi e rapporti con ARPAT
Preparazione di relazioni tecniche e pratiche AUA/AIA.
Partecipazione a Conferenze di Servizi con enti competenti.
Gestione delle scadenze e rinnovi.
Assistenza durante ispezioni e controlli ARPAT, con presenza del nostro tecnico accreditato.
Monitoraggi e conformità continua
Audit ambientali interni per prevenire non conformità.
Monitoraggi programmati (acque, emissioni, parametri ambientali).
Reportistica tecnica e aggiornamento normativo costante.
Perché affidarsi a un consulente ambientale
Le aziende che operano in settori a forte impatto (cantine, caseifici, lavanderie, industrie manifatturiere) rischiano sanzioni, sospensioni e danni d’immagine in caso di scarichi non conformi.
Affidarsi a un consulente significa:
Prevenire multe e sequestri con una gestione documentale completa.
Ottimizzare i costi di trattamento grazie a soluzioni su misura.
Migliorare la sostenibilità aziendale, valorizzando l’immagine green sul mercato.
Conclusioni
Il caso dell’azienda vitivinicola multata dimostra come la mancata gestione preventiva degli scarichi industriali possa costare caro. Con il nostro supporto, ogni impresa può trasformare un rischio in un’opportunità: essere conforme alla normativa, evitare sanzioni e presentarsi come azienda attenta alla sostenibilità ambientale.
Sei un’azienda toscana che scarica reflui in fognatura o in corpo idrico?
Contattaci per una verifica preliminare di conformità degli scarichi industriali e per un piano di consulenza ambientale personalizzato.




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