Sofia morta a 12 anni per i capelli incastrati nel bocchettone della piscina: condannati i titolari dello stabilimento
- Alberto Volpi

- 14 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min

La tragedia avvenuta al Bagno Texas di Marina di Pietrasanta nel luglio 2019 (in cui una bambina di 12 anni è morta dopo essere rimasta intrappolata con i capelli nel bocchettone di una vasca idromassaggio) è diventata un caso simbolo sulla sicurezza e la conformità tecnica degli impianti piscina.
La sentenza del Tribunale di Lucca del 12 dicembre 2024 ha condannato i titolari dello stabilimento, il costruttore della piscina e il bagnino senior, riconoscendo una catena di responsabilità che parte dalla progettazione e arriva fino alla gestione quotidiana della struttura.
Un incidente evitabile, una catena di omissioni
Secondo le ricostruzioni, il bocchettone di aspirazione della vasca, privo di un sistema anti-intrappolamento conforme alla norma UNI EN 13451-3, ha risucchiato i capelli della ragazza, trattenendola sott’acqua per troppo tempo.
Le indagini hanno accertato che mancavano controlli documentati, dispositivi di sicurezza e personale adeguatamente formato: carenze che hanno trasformato un momento di svago in un dramma.
Impianti piscina: la conformità salva vite
Le norme tecniche (UNI EN 13451, UNI EN 15288) e L.R. Toscana 8/2006 definiscono con precisione i requisiti di sicurezza e le verifiche periodiche per le piscine pubbliche e private.
Tra i principali obblighi:
griglie e bocchette con sistemi anti-risucchio;
dispositivi di emergenza ben accessibili;
piani di manutenzione e registri di controllo aggiornati;
formazione periodica del personale.
Il caso del Bagno Texas mostra come la non conformità impiantistica e gestionale possa tradursi in responsabilità penali dirette per titolari e tecnici.
Formazione e manutenzione: la sicurezza non è un optional
Un impianto conforme non basta se manca la gestione organizzata e la formazione.
Il personale deve essere in grado di riconoscere un rischio, intervenire con tempestività e utilizzare correttamente gli strumenti di emergenza.
La formazione del bagnino e del responsabile della piscina è parte integrante della sicurezza: senza preparazione, anche l’impianto più moderno diventa vulnerabile.
Cosa può fare SIAACQUASICURA
A partire da casi come quello del Bagno Texas, SIAACQUASICURA ha sviluppato il servizio “Piscine – Sicurezza e Conformità Normativa”, dedicato a gestori, enti pubblici, alberghi e centri sportivi.
L’obiettivo è prevenire incidenti e contestazioni, garantendo impianti conformi, sicuri e tracciabili sotto il profilo tecnico e igienico-sanitario.
Cosa offre il servizio:
Verifica completa della conformità strutturale e impiantistica.
Redazione di piani di autocontrollo e registri manutentivi.
Analisi chimiche e microbiologiche dell’acqua.
Formazione del personale tecnico e dei bagnini.
Assistenza in caso di ispezioni ASL o contenziosi normativi.
Supporto tecnico-legale attraverso la figura di Consulente Tecnico di Parte (CTP) per piscine.
I vantaggi:
Riduzione del rischio di incidenti e sanzioni.
Gestione documentata e conforme alle norme UNI e alla L.R. Toscana 8/2006.
Tutela tecnica e legale continua.
Con l’assistenza di SIAACQUASICURA, la sicurezza non resta un principio astratto ma diventa un processo verificabile e certificato.
FAQ – Domande frequenti sulla sicurezza delle piscine
Chi è responsabile della sicurezza in piscina?
Il gestore della piscina è il principale responsabile della sicurezza di utenti e lavoratori. Deve garantire che l’impianto sia conforme alle norme tecniche (UNI EN 13451, UNI EN 15288) e che il personale sia formato e presente durante l’attività. In caso di delega, la responsabilità deve essere formalmente attribuita a una figura qualificata.
Cosa prevede la normativa italiana per la sicurezza delle piscine?
Le piscine pubbliche e private a uso collettivo devono rispettare la L.R. Toscana 8/2006 (con regolamento attuativo DPGR 23/R/2010) e le norme UNI EN. Queste stabiliscono requisiti per impianti di filtrazione, trattamento acqua, strutture, sistemi di aspirazione e procedure di controllo.
Come si verifica la conformità di un impianto piscina?
La conformità si accerta tramite verifiche tecniche periodiche, prove di funzionamento e controlli documentati.
SIAACQUASICURA redige schede di conformità, registri manutentivi e relazioni tecniche utili per le ispezioni ASL e per ottenere certificazioni di idoneità.
Cos’è il Consulente Tecnico di Parte (CTP) per impianti natatori?
È un professionista qualificato incaricato di assistere il gestore o il proprietario della piscina in caso di controlli, contestazioni o procedimenti giudiziari.
Il CTP di SIAACQUASICURA effettua verifiche tecniche, redige relazioni difensive e coordina i rapporti con ASL e autorità, tutelando la conformità dell’impianto.
Perché affidarsi a un servizio specializzato come quello di SIAACQUASICURA?
Perché la conformità non è solo un adempimento burocratico, ma una garanzia di sicurezza e tutela legale.
Un servizio tecnico qualificato riduce i rischi, documenta le attività e offre supporto continuo in caso di controlli o incidenti.
Conclusione:
Il caso di Sofia dimostra che ogni dettaglio tecnico può fare la differenza.
Con il supporto di SIAACQUASICURA, la gestione della piscina diventa un modello di sicurezza, conformità e responsabilità condivisa.




Commenti